Il blog sul conflitto in cecenia.

Per maggiori informazioni clicca qui. Popoli oppressi: unitevi! Battaglia nel villaggio di Kadyrov. Daghestan in fiamme. Questo secondo le casse di risonanza del Cremlino. Anche nella "democratica" Georgia di Saakashvili poeti e attivisti non hanno vita facile: link.

Ceceni e ingusheti "spariscono" dalla "democraticissima" Belgio: link. Interessante profilo e intervista alla Lidya Yusupova: link. Meglio non dargli fastidio E ne sanno qualcosa i suoi ex nemici. Riferisce Matteo Mazzoni: link.

Dello stesso un resoconto su quella organizzazione criminale e corrotta che sono i servizi segreti russi: link.

"Ceceniasos", una finestra web sul Caucaso

In Cecenia sono guai per chi non chiude per il Ramadan: link. Questo quanto per la lotta contro il radicalismo islamico del governo russo Ma in Russia non ci sono dibattiti pubblici sul tema. E questo fa una differenza Cecenia e dintorni Ennesima spaccatura sul fronte della guerriglia cecena. La lotta di potere tra le fazioni si intensifica e si forma un gruppo con a capo Aslambek Vadalov che si distanzia dalle ultime dichiarazioni di Doka Umarov che aveva prima dato le dimissioni e poi le ritira: linklink.

La confusione impera, confusione probabilmente orchestrata ad arte dai russi che hanno ovviamente da guadagnarci.

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Il gruppo di Zakayev mette le mani in avanti. Intanto i russi schierano le batterie di missili in Abkhazia: link. Probabilmente hanno aspettato che Obama ritirasse il progetto dello scudo missilistico in Polonia e firmasse l'accordo Start per poi ringraziare La mano iraniana nell'assassinio a Dubai dell'avversario di Kadyrov, Sulim Yamadayev: link.

Sarebbe ingenuo credere che le collaborazioni russo-iraniane si limitino a qualche banda di sicari. Un riassunto che ben descrive a che cosa si sia ridotta la condizione delle donne in Cecenia dopo l'invasione russa. Kadyrov viene eletto pure a presidente della federazione degli scacchi del Nord Caucaso: link. La Farnesina sconsoglia viaggi nel Caucaso: link.

Doka Umarov smentisce Quell'annuncio in qui rassegnava le dimissioni sarebbe un falso: linklinklinklinklinklink. Doka Umarov va in E nomina Aslambek Vadalov suo successore a capo del cosiddetto "Emirato del Caucaso": link.In questo numero — quattro storie di dicembre. Uomini mascherati irrompono nelle case di privati cittadini [3] e arrestano degli uomini.

Fanno passare per militanti comuni cittadini. E i criminali, tranne rare eccezioni una delle quattro storie che seguono parla di questorestano impuniti. La pace nel Caucaso: cronaca di guerra 14 dicembre I familiari lo fecero subito ricoverare in ospedale. Sulla morte di Temirbulatov la procura provinciale ha avviato un procedimento penale. Gli uomini della procura hanno interrogato suo padre e suo cugino.

Verso le 4. Gli sconosciuti non si sono presentati, non hanno mostrato documenti, si sono comportati in modo aggressivo. Hanno costretto tutti a stendersi sul pavimento, hanno legato il figlio maggiore e il suocero. Passarono la notte in un capanno. Magomed Arsanukaev e Mansur Mintaev portarono Lema ferito in macchina e tornarono al villaggio. I poliziotti non raccolsero le schegge dei proiettili dal luogo del crimine e non portarono con se il medico legale. I corpi di Mintaev e Arsanukaev furono portati via e sepolti solo il 20 dicembre.

I soldati trovarono nella macchina alcune armi automatiche e granate. Il tribunale ha tenuto conto della negligenza del comandante Derezan [20]. Ramzan aspira a seguire le orme paterne e intanto i suoi uomini si fanno notare per numerosissime violazioni dei diritti umani. Posta un commento. Pubblicato da Matteo Mazzoni a Etichette: CeceniaNovaja GazetaRussiatraduzioni. Nessun commento:. Iscriviti a: Commenti sul post Atom.Per maggiori informazioni clicca qui. Popoli oppressi: unitevi! Il primo conflitto russo-ceceno.

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Il primo conflitto russo-ceceno: l a guerra personale di Eltsin Crolla e si dissolve dunque l'Unione Sovietica e Gorbaciov avvia l'era della "Perestroika" e della "Glasnost". Con queste legislazioni ambedue condividevano gli stessi diritti e, cosa importante, in particolare il diritto di richiamarsi alla "libera auto-determinazione dei popoli", ovvero alla secessione. Dzhokhar Dudaev, il primo presidente Ceceno, dichiara 24 ore dopo unilateralmente la secessione.

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Questi referendum e dichiarazioni d'indipendenza erano quindi perfettamente legali e legittime sia secondo le leggi sovietiche che quelle internazionali. Le altre, quelle "interne", come p. Quest'ultima distinzione tra repubbliche "esterne" ed "interne", e che in sostanza ha deciso il destino dei vari popoli, era uno dei punti fermi ed inalterabili da cui Eltsin non volle mai recedere. Uomo poco incline alla moderazione ed alla trattativa, non esita a sfoderare atteggiamenti bellicosi d'altra parte era un militare di carriera: un generale dell'ex armata rossa, pilota di cacciabombardieri nucleari in Estonia.

Proclama la mobilitazione generale e lo stato di guerra. La Georgia solidarizza con la Cecenia e gli offre perfino aiuti militari riconoscendone l'indipendenza. La prima battaglia fu vinta da Dudaev.

L'Inguscezia si separa dalla Cecenia e si lascia assorbire dalla Federazione Russa. Tutto questo mentre in occidente lo si proclamava il padre fondatore della "democrazia" russa. Prima di tutto blocca gli aiuti economici e mette in ginocchio l'economia della piccola regione caucasica.

Sacrifica in questo modo anche i Nell'aprile delDudaev, dopo duri scontri con l'opposizione e le finanze alla bancarotta, fedele al suo stile autoritario ed estremista, dichiara lo stato d'emergenza, decreta il coprifuoco e impone la censura.

La situazione si ribalta dunque improvvisamente a favore di Eltsin. L'11 dicembre E' iniziata la prima guerra cecena. Vengono istituiti campi di concentramento, cosiddetti "campi di filtraggio", dove si internano Alla fine si conteranno tra le Tutto questo per riportare "l'ordine costituzionale". Soldati russi mascherati con la vecchia bandiera sovietica. Foto: Eric Bouvet. Comunque, sembrava ormai fatta. Nel giugno del le truppe di Eltsin avevano riconquistato tutta la Cecenia e praticamente sbaragliato la resistenza.

Ma Eltsin aveva dimenticato di introdurre due variabili contrapposte ma importantissime nelle sue equazioni. La prima guerra cecena, a differenza di quello che vedremo per quella successiva, godeva pur sempre di una certa copertura mediatica.Per maggiori informazioni clicca qui.

Popoli oppressi: unitevi! I cinque miti sulla Cecenia -parte prima. Inizia una serie di cinque puntate sui luoghi comuni che circolano sulla Cecenia. Dal sito www. Per questo sono in circolazione dei miti, sia nuovi che vecchi, partiti con le loro radici dai tempi dello zarismo e dello stalinismo. Lo zarismo aveva lo scopo di "conquistare i popoli delle montagne o sterminare coloro che ancora non erano stati sepolti" Nicola I.

Nel corso di quasi ottant'anni, dal algli abitanti delle montagne condussero contro i colonizzatori una lotta armata. Le forze democratiche e rivoluzionarie in tutto il mondo salutarono la resistenza anti-imperialistica nel Caucaso come parte della lotta di liberazione di tutto il mondo.

Ma le forze in questa lotta furono piuttosto disuguali. Dopo qualche decennio di lotte sanguinose le forze dello zarismo riuscirono a reprimere la resistenza dei popoli caucasici e ad inserirli violentemente nell'impero. Traduzione di Chiara Zambrini Nuovo utente? Annunci online. Nuovo utente? Un osservatorio sulla Russia, il Caucaso e i dintorni.Per maggiori informazioni clicca qui. Popoli oppressi: unitevi!

Essere gay in Cecenia: le testimonianze dei sopravvissuti

Il secondo conflitto russo-ceceno: la guerra personale di Putin. Ma la vera pace era ancora lontana. Nel frattempo riappare Shamil Basayev che, almeno in apparenza, voleva ritornare ad una vita civile riprendendo la sua carriera di venditore di computer. Si presenta, assieme a Maskhadov ed altri alle elezioni presidenziali del gennaio Aslan Maskhadov.

Le elezioni presidenziali in Cecenia del sono un momento estremamente importante per capire il conflitto in corso. Tali elezioni infatti furono monitorate dagli osservatori internazionali p. La popolazione cecena era chiamata non solo ad eleggere un proprio legittimo presidente ma anche nel fare una scelta precisa.

Ufficialmente il risultato venne riconosciuto da Basayev, Iandarbiev e anche dai russi stessi. L'opposizione politica a Maskhadov venne organizzata a colpi di finanziamenti e mazzette distribuite agli esponenti politici del suo stesso governo e si susseguono un'infinita serie di provocazioni molto probabilmente organizzate dietro alle quinte dai servizi segreti russi in particolare si rumoreggia del lavoro occulto compiuto dall'oligarca russo Boris Berezovsky, oggi in esilio a Londra.

Che si trattasse di una politica ben mirata alla destabilizzazione politica, economica e sociale e orchestrata da forze occulte si deduce da vari elementi. Ne citiamo solo alcuni.

Ceceniasos: una finestra web sul Caucaso

Il rapimento di giornalisti era all'ordine del giorno. E di aneddoti di questo genere se ne potrebbe fare una lunga lista. L'azione destabilizzante raggiunge l'effetto sperato. Basayev chiede ben presto che venga dichiarata la legge islamica della sharia in tutta la repubblica, e che di fatto riduce il potere del presidente, minacciando altrimenti una crisi di governo. Di nuovo Maskhadov cede alle pressioni e si autodegrada nella speranza che questo possa calmare gli animi.

Una vana chimera: proprio grazie a questa imperdonabile concessione di Maskhadov, Basayev forma un corpo di governo alternativo, la shura - un consiglio islamico - che chiede le dimissioni del presidente e del suo parlamento ed una nuova costituzione. Proprio come speravano a Mosca. Come abbiamo visto il Daghestan, la Cecenia e l'Inguscezia sono il risultato di separazioni che sono avvenute via via nel recente processo storico e non rappresentano nella psiche collettiva una reale divisione.

Questo naturalmente non poteva non diventare che un ottimo pretesto per la controparte per dare inizio al secondo conflitto ceceno. Una invasione premeditata per rivalersi della sconfitta della guerra precedente.L'occidente, a parte qualche vaga dichiarazione, per non compromettere le sue relazioni con la Federazione Russa ed i suoi interessi di breve termine, non ha mai fatto nulla per cercare di interrompere questo circolo vizioso.

Trovavo abbastanza sconcertante che nessuno ne parlasse. Non esalterei troppo i pregi dei blog. Questo produce degli effetti indiretti su larga scala ancora poco considerati. Io penso che altrimenti ci avrebbero pensato meglio.

Quali sono attualmente le principali fonti di informazione a disposizione per chi si interessa di questi temi? In generale lo facevano solo gli addetti ai lavori. Tutti siamo rimasti giustamente inorriditi dalle azioni terroristiche cecene, particolarmente per quella della scuola di Beslan.

Continua invece il silenzio stampa quasi assoluto intorno a tutte quelle componenti che si dichiarano aperte al dialogo e ad una soluzione politica del conflitto. Il terrorismo vive e si nutre della loro copertura mediatica che gli concedono e l'azione di protesta civile e nonviolenta invece muore sotto il peso dell'informazione che gli negano.

Manifestazioni di protesta pacifiche negli USA e in Europa, in particolare a Bruxelles, ci furono anche in passato. Si organizzarono anche alcune iniziative con degli scioperi della fame collettivi. Migliaia di rifugiati dal Caucaso in Europa e alle frontiere dell'UE sono attualmente abbandonati a se stessi in squallidi campi profughi specialmente in Austria e Polonia. Praticamente sono bloccati nei campi profughi e dimenticati da tutti. In certi casi addirittura vengono cinicamente espulsi da alcuni governi europei di nuovo verso la Federazione Russa dove subiscono spesso persecuzione o, nei casi peggiori, anche la tortura e l'uccisione.

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Blog e guerre "invisibili". In solitudine, Marco Masi racconta agli italiani quello che succede in Cecenia e che i Tg dimenticano.

Che tipo di effetti indiretti? Per quale motivo hai seguito con attenzione la protesta di Ibragimov? Parole chiave: ceceniaintervistablog. Articoli correlati Pace. Su Israele parla di "politica del totale dispregio per le risoluzioni internazionali e, conseguentemente, per le istituzioni internazionali preposte alla pace".Confina a nord-ovest con il Territorio di Stavropol'ad est e nord-est con la repubblica del Daghestana sud con la Georgia e ad ovest con le repubbliche dell' Inguscezia e dell' Ossezia del Nord-Alania.

Il 23 febbraio con l' Operazione Lentil in una sola notte mezzo milione di cittadini ceceni vennero deportati dal governo centrale sovietico nella repubblica sovietica del Kazakhstan.

Qui i ceceni vennero isolati e le famiglie disperse nel tentativo di "decaucasizzare" i ribelli. Fu loro concesso di ritornare alla loro regione d'origine solo nel Tra i motivi dell'opposizione russa vi sono anche la produzione petrolifera locale e soprattutto il passaggio sul territorio ceceno di oleodotti e gasdotti. Il 6 marzotra i 1. Il 6 agostotre giorni prima che Eltsin venisse nominato presidente della Russia per il secondo mandato e quando la maggior parte delle truppe russe venne spostata a sud in attesa dell'offensiva finale nelle roccaforti separatiste in montagna, i ribelli ceceni lanciarono un attacco a sorpresa su Groznyj.

Dopo la prima guerra cecena il paese si presentava devastato sia economicamente che psicologicamente. Contemporaneamente all'invasione in territorio daghestano, venne sferrata una serie di attentati dinamitardi in alcune abitazioni di Mosca e Volgodonsk e nella cittadina daghestana di Bujnaksk.

Il 4 settembre uno di questi attentati contro una palazzina che ospitava le famiglie di poliziotti russi fece 62 vittime. Gli attentati, che durarono nelle successive due settimane, fecero complessivamente morti. Tuttavia alcuni uomini politici di alto profilo negli Stati Uniti, tra i quali l'affarista russo Boris Berezovskij e il senatore John McCainsostennero invece che gli attentati erano stati preparati dai servizi segreti russi in particolare l' FSB con lo scopo di scatenare una campagna contro i separatisti ceceni per giustificare la successiva invasione della Cecenia [14].

Queste affermazioni vennero successivamente confermate dall'ex agente segreto russo Aleksandr Litvinenko nel libro Blowing Up Russia: Terror From Within. Le truppe russe invasero la Cecenia nel settembreradendo al suolo la capitale Groznyj.

Non gli fu tuttavia possibile partecipare alle elezioni presidenziali deldato che i partiti separatisti furono posti fuori legge e che su di lui pendeva l'accusa di far parte di forze separatiste: Maskhadov fu costretto a ritirarsi sulle montagne. Il 16 aprile le operazioni contro il terrorismo in Cecenia sono state dichiarate ufficialmente concluse e passate in toto al governo ceceno.

L'attuale governo recepisce la maggior parte delle leggi della precedente Repubblica socialista sovietica, della successiva Repubblica cecena e della Federazione Russa. Questo compromesso viene visto da alcuni come troppo pro-federale. Sergei Abramov ne ha assunto le funzioni ad interim dopo l'attentato.

Il 4 marzo il primo ministro Sergei Abramov muore in un incidente stradale a Mosca.

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Viene sostituito dal vice-primo ministro Ramzan Kadyrov. Kadyrov, oltre ad esser stato accusato di aver compiuto per mezzo del suo esercito privato assassinii, stupri, rapimenti e casi di torturafu inoltre accusato di aver ordinato l'assassinio di Ruslan Yamadayevun imprenditore, politico e leader militare pluridecorato ceceno, membro del Duma di Stato della Federazione Russaconsiderato l'unica figura sufficientemente autorevole a contrastare il suo potere, avvenuto nel a Moscavicino al Cremlino della capitale [2]ucciso con 10 colpi di arma da fuoco [3].

I problemi dell'economia cecena hanno anche impatto sull'economia federale russa - molti crimini finanziari negli anni novanta sono stati commessi da o con la copertura di organizzazioni finanziarie cecene. I separatisti hanno previsto l'introduzione di una valuta locale, il Naharma l'esercito federale russo finora l'ha impedita.

Nonostante qualche miglioramento, baratto ed espedienti sono praticati da gran parte della popolazione. Secondo il governo federale russo, sono stati spesi dal ad oggi oltre 2 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'economia cecena.